Un “Pentathlon” per riassaporare la cucina classica
A Marina di Massa successo di partecipanti per la seconda edizione


Cinque gare, un cronometro e una giuria di esperti: quasi una competizione sportiva, ma a contendersi il primato   in questo speciale Pentathlon non erano atleti alle prese con pedalate, corse o bracciate, ma cuochi e chef che misurano le proprie capacità e competenze su un tavolo di cucina, con tagli, cotture e impasti, secondo le buone regole della tradizione. Questo, in sintesi, è stato il “Pentathlon della cucina” che si è svolto a Marina di Massa.
<Infatti – spiega lo chef catanese Domenico Privitera, che ha partecipato attivamente all’organizzazione e al coordinamento – qualcuno ha perso la medaglia per qualche banale errore, strano a dirsi, in una omelette o in un sufflè perché magari non si fanno più, pur facendo parte della cucina classica. E’ più facile addentrarsi nella cucina creativa, perché è… inedita. C’è una pietanza tipica della cucina siciliana, come il falsomagro che io considero un’opera d’arte: è bello anche a vedersi ma quando viene tagliato e affettato se l’uovo non è stato cotto bene si vede subito. E questo dimostra come sia importante anche oggi la cucina tradizionale. Per fortuna molti ristoranti anche stellati stanno tornando alla cucina classica e l’innovazione viene in quale modo ridimensionata>.
<Oggi, per un cuoco – continua Privitera – è importante sia il tempo per la preparazione e la cottura, sia la parte dedicata a fare la spesa. Per questo una prova del Pentathlon, la “Shop Box”, era integrata sul tempo per fare la spesa e su quello per realizzare il piatto. Ciascuno aveva a disposizione 100 “pentafiorini” equivalenti anche in minuti, da utilizzare in tal senso>.
<E’ stata una splendida competizione – conclude – che aveva come obiettivo anche lo stare bene insieme e lo scommettersi in quelle che sono le basi della nostra professione. Degli obiettivi a cui si sono ispirati anche i due cuochi siciliani che vi hanno preso parte, Giuseppe Borzì e Giuseppe Pappalardo, entrambi della provincia di Catania, che hanno conquistato delle medaglie di bronzo>.
Il “Pentathlon della cucina” è nato nel 2023 con lo spirito di ritrovarsi come ogni giorno in cucina ed espletare il lavoro dalle direttive dallo chef di cucina, infatti la giuria era basata sulla  professionalità di valenti Executive Chef come Alfredo Marzi, Giorgio Nardelli, Sergio Mian, Luciano Parolari, Fabio Momolo, Gabriella Bugari e molti altri chef di fama internazionale.



L’obiettivo è stato quello di far conoscere la professionalità dei cuochi e di aumentare quella degli allievi che sviluppano in campo sempre più tecniche. Gli allievi avranno infatti di conoscere il mondo delle competizioni vere in cui ognuno con il proprio sudore si è preparato per arrivare ai massimi risultati. Come un vero e proprio pentathlon olimpico.
I concorrenti sono arrivati da ogni parte d’Italia: Veneto, Liguria, Sicilia, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana e anche da Svizzera e Albania.
Incoronati i migliori cuochi d’Italia del “Pentathlon della cucina”, gara per valorizzare le capacità professionali nelle attività di cucina di tutti i giorni. Al primo posto assoluto nella categoria junior Christian Rosario Catania,proveniente dall’Istituto di Tione di Trento. Per i senior primo assoluto lo chef Marcantonio Sagramoso del ristorante Le Cedrare (Vr).
A sfidarsi nelle 5 prove di attività quotidiana in cucina sono stati 50 concorrenti senior.

Contemporaneamente al Pentathlon della cucina si è svolto il Triathlon del microonde. Il vincitore assoluto è stato anche qua lo chef Marcantonio Sagramoso. Tutti gli altri concorrenti sono stati premiati secondo posto ad ex equo. 
«È stata una competizione che ha permesso ai cuochi di dimostrare le proprie abilità culinarie. Tutti si sono messi alla prova anche su abilità che non usano, come sfilettare un pesce se il ristorante dove lavora non cucina pesce – spiega Fabio Tacchella ideatore della competizione – La gara ha fatto emergere, e colmare, quelle lacune che un professionista si porta dietro, magari dai tempi della scuola e che non aveva mai avuto modo di affrontare e migliorare. È stato un confronto costruttivo e istruttivo con i giudici, chef executive di grandi compagnie di navigazione e grandi catene di ristorazione che non soltanto hanno giudicato ma si sono messi al pari dei concorrenti e hanno fatto vedere come disossare correttamente un pollo o sfilettare un pesce. Questo ha dato molto valore alla competizione che non era soltanto una gara ma anche un aggiornamento professionale». 
Soddisfazione per la gara è stata espressa anche da Paolo Caldana patron di Tirreno Ct: «La fiera ha avuto quest’anno un rilancio enorme, con affluenza interessata e espositori contenti. Il Pentathlon il prossimo anno sarà triplicato perché in cucina c’è bisogno di professionalità tutti i giorni, per essere cuochi c’è bisogno di sapere sempre di più».

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